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Due piccole gemme luccicanti, incastonate nel
verde intenso del Monte Vulture, uno dei più antichi vulcani dell'appennino
meridionale. Così appaiono i laghi di Monticchio a chi ha la fortuna di
poterli ammirare dall'alto. Ma è soprattutto raggiungendo le verdissime
sponde, sotto le gallerie di alberi che costeggiano il lago piccolo, nella
leggera brezza che increspa le acque e rende meno torride le giornate
d'estate, che ci si accorge di trovarsi accanto ad alcuni tra i gioielli più
preziosi di cui si adorna la bella e misteriosa terra lucana.
Sarà per questo che la Brahmea, una
farfalla bella quanto rara, individuata dagli esperti solo nel 1961, ha scelto
da sempre di vivere nel verde intorno ai laghi. Qui, specie nelle giornate di
sole, è facile incontrarla, e tutti ne hanno il massimo rispetto. dal 1971 la
zona è stata dichiarata riserva naturale, per conservare integro l'habitat
ideale per la Brahmea.
Riflessa nelle acque del lago piccolo, la Badia
di San Michele appare come uno squarcio di candore abbagliante tra gli alberi
del bosco e al viaggiatore non distratto, racconta antiche vicende di uomini,
momenti tristi e lieti di una storia secolare. Una storia che comincia intorno
al decimo secolo, con l'arrivo nella zona del Vulture dei monaci Basiliani,
che qui insediarono uno dei centri monastici di maggiore rilievo, al punto da
destare nei secoli l'interesse di Papi e Imperatori.Verso la fine del
cinquecento, la Badia di San Michele fu ricevuta in commenda da quel Cardinale
Borromeo reso famoso dal Manzoni che ne parla nei suoi Promessi Sposi. Proprio
al Cardinal Borromeo, e ai consigli spirituali del suo precettore, Filippo
Neri, si deve una rinascita della Badia dopo decenni di decandenza.
E ancora, spingendosi sull'istmo di terra in
mezzo ai laghi, ci si può imbattere nei ruderi del convento di S. Ippolito,
fondato dai monaci Benedettini, un documento religioso bizantino di
indiscutibile importanza. Questa era una delle patrie di Federico II di
Svevia, il grande sovrano che prediligeva questi boschi per le sue battute di
caccia con il suo falco, e che a poca distanza, nel castello di Melfi,
promulgò le sue Constituziones, primo esempio di codice civile moderno, nel
quale per la prima volta viene dedicato ampio spazio alla tutela
dell'ambiente.
badia di S. Michele e lago piccolo
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badia di San Michele e lago grande
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