
Questa storia comincia il primo giorno di primavera che
non arriva quando vogliamo
noi, ma quando il primo raggio di sole riesce a rompere la coperta del cielo
fino a scaldare la terra dove dormono tutte le cose.

Quella
mattina un raggio di sole più forte toccò la terra dove c’era un grande
albero
che dormiva ancora.

Primoraggio
scuotendolo gli disse: “Svegliati vecchio ciliegio, sono io
Primoraggio
di sole ti ho portato la primavera”; e rompendo la coperta di
nuvole lo illuminò tutto. Ma
l’albero niente, non voleva proprio svegliarsi.

Primoraggio
si fece un giro intorno ma c’era un gran silenzio, anche l’acqua
del ruscello era prigioniera del ghiaccio; così esso lo scaldò, entrò nell’acqua,
l’acqua cominciò a scorrere e il ruscello si mise subito a cantare.

Primoraggio
si arrampicò su un muro e da un buco uscì una lucertola che
pensava di essere morta fino a quando il sole non la scaldò e il cuore
gli
ricominciò a battere. Poi da un buchino uscì una formica che lo salutò
così:
“Ciao
Primoraggio, era ora che tu arrivassi!”

La
formica si mise a camminare in cerca di qualcosa e arrivò fino al vecchio
ciliegio,
lo annusò e vi salì sopra fino ad arrivare al ramo più alto, vicino
al
sole.

La coperta del cielo bucata da Primoraggio fu bucata da
altri raggi e il cielo diventò tutto
una luce, le nuvole fuggirono e la formica s’incantò a guardare lo
spettacolo.

Poi
essa scese giù dall’albero, che sbadigliando chiese:
“Chi
mi fa il solletichino?”. “Sono
io la formica, svegliati è ora! Io vado a lavorare la terra che finalmente
si
riscalda!” L’albero
sentì un calore sul suo corpo e sussurrò: “Bene, sono ancora vivo,
si
ricomincia!” E cominciò.

Così
il ciliegio con l’aiuto di Primoraggio trasformò i suoi rami secchi in
meravigliosi
rami fioriti e tutto intorno si sentì un profumo dolce e delicato;
finalmente
era arrivata la primavera! Adesso
non era più solo, perché qui, vespe e farfalle gli svolazzavano intorno
e
poi c’era sempre Primoraggio che gli avrebbe fatto compagnia per tutta la
bella
stagione.
I testi e i disegni di questo racconto
sono dei bambini della classe 3° A della Scuola Primaria G. Rodari di Potenza e
sono stati realizzati dopo aver letto, con l'ins.te L. Pica, il libro
"Bandiera" di Mario Lodi - Einaudi Ragazzi -
La realizzazione della pagina Web è a
cura dell'ins.te A. Montesano
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