
La
strada del cielo era diritta e le formiche salivano fino al ramo più alto e
ogni tanto si guardavano e dicevano: “Diritto, sempre diritto”. Il vento
entrava nelle foglie, il ramo dondolava e le formiche si aggrappavano al ramo
per non cadere nel vento.

Finalmente
arrivarono in cima dove finiva il ramo più alto e dove c’era una
foglia
chiamata Bandiera; perché sventolava a tutti i venti a avvisava la sua
famiglia
di foglie quando c’era qualche pericolo.
La
mattina era la prima ad alzarsi e avvisava tutti che stava arrivando Palla
di
fuoco. Se vedeva il vento da lontano, diceva: “Olè si balla, tutte le
foglie
danzavano
insieme a Capriola.

Una volta arrivò
una nuvola che si fermò proprio davanti a Palla di fuoco facendo ombra sul
ciliegio. Bandiera gli gridò di andarsene via; perché avevano freddo ma
lei non se ne andò. Così Bandiera chiamò Capriola e le disse che visto
che lei era amica del vento se poteva dirgli di spingerla via.
Allora Capiola
chiamò il vento e lui subito la spinse lontano.

Ombretta e le
sue sorelle chiedevano sempre a Bandiera che cosa vedeva da lassù. Bandiera
raccontava loro che gli alberi si vestivano di verde, che le nuvole bianche
si divertivano a rincorrersi, che le lucertole si riscaldavano al sole, che
le ranocchie facevano “gra, gra”, che i grilli uscivano dalle loro tane
per andare a cantare di sera, che i fiori sbocciavano il giorno ma si
nascondevano di notte, che le formiche camminavano
avanti e
indietro e che i bambini giocavano nei prati.

Così le foglie
rimasero incantate dal racconto di Bandiera e ogni tanto venivano dondolate
da un caldo
venticello di qua e di là ridendo come delle pazze. Verso sera il vento si
addormentò
e le foglie,
anche loro ormai stanche si appisolavano mentre l’albero le nutriva e le
dissetava
con quello che
riusciva a raccogliere dalla terra con le sue radici.
Le formiche
dormivano nel formicaio ed insieme a loro tutti gli insetti.
Il sole aveva
finito il suo turno e a sorvegliare la natura in questa notte di primavera
adesso
toccava alla
luna che di sicuro, non si sarebbe addormentata.
I testi e i disegni di questo
racconto sono dei bambini della classe 3° A della Scuola Primaria G. Rodari di
Potenza e sono stati realizzati dopo aver letto, con l'ins.te L. Pica, il
libro "Bandiera" di Mario Lodi - Einaudi Ragazzi -
La realizzazione della pagina Web
è a cura dell'ins.te A. Montesano
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