AMICASTELLA

 

Antenna nera si arrampicò sull’albero di ciliegio, più saliva e più trovava ombra e fresco ed era curiosa di scoprire che cosa c’era più in alto.

 

Arrivata sulla punta dell’albero vide una foglia a testa in giù. Antenna nera si avvicinò e le chiese: “Cometichiami?” e la foglia rispose : “Mi chiamo Amicastella”. Un’ altra foglia spiegò ad Antenna
che Amicastella era triste di giorno e felice di notte perchè con le veniva a parlare una stella che era sua amica, ecco perché si chiamava così.

 

Antenna nera era curiosa e decise di rimanere sul ramo per vedere la stella, trovò un buco e lì aspettò.
Palla di fuoco piano piano stava tramontando e il cielo diventò prima rosso, poi viola e infine nero.

 

Quando fu tutto buio, ad un tratto apparve la stella e anche Antenna nera uscì dal nascondiglio e la guardava.
Intanto la foglia e la stella parlavano.

Quando fu tutto buio, ad un tratto apparve la stella e anche Antenna nera uscì dal nascondiglio e la guardava.
Intanto la foglia e la stella parlavano.

 

Ondacorta le chiese: “Ma dove sei stata? Eravamo in pensiero per te.”.
Così Antenna nera le raccontò tutto quello che aveva visto sulle strade del ciliegio e le chiese se anch’essa era interessata ad andarci con lei.
Antenna nera le rispose: “Se vuoi, anche adesso!”.

Antenna nera e Ondacorta salirono sul tronco del ciliegio, arrivarono in cima e rimasero meravigliate dallo spettacolo del sole e del cielo e dai bellissimi colori che si vedevano dall’alto.

 

 

 

I testi e i disegni di questo racconto sono dei bambini della classe 3° A della Scuola Primaria G. Rodari di Potenza e sono stati realizzati dopo aver letto, con l'ins.te L. Pica,  il libro "Bandiera" di Mario Lodi - Einaudi Ragazzi -

La realizzazione della pagina Web è a cura dell'ins.te A. Montesano

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